Buongiorno, signora margheritina. Mi presta il suo cappellino?
M'ama, non m'ama, mi vuole bene, mi trova un po' noioso, le manco, non mi sopporta, sono la persona con cui è stata meglio e peggio nella sua vita, le piace uscire con me, mi trova infantile, la faccio sognare, sono appiccicoso, m'ama, non m'ama...
Ops, signora margheritina, ho rovinato tutto il suo bel sunbonnet. Le prometto che domani gliene porto uno tutto nuovo!
giovedì 14 maggio 2009
lunedì 23 marzo 2009
La gara di mongolfiere
Il sole sta splendendo, l'aria è tiepida e ferma, l'acqua del lago è uno specchio sereno che rincorre il cielo. Lo sguardo raggiunge orizzonti che paiono inesplorati, le montagne tutt'intorno sembrano pieghe nelle lenzuola di una domenica mattina di maggio. A destra c'è il machiavellico "fiammingo volante", il conte Van Govoun, con il suo spigoloso pallone Knapperige Chocolade. A sinistra l'astuto argentino Pepito Messi, sull'ovale Sueño de las Pampas, che si guarda intorno maliziosamente per cercare di intuire le intenzioni degli avversari. Proprio sopra la testa di Guidone c'è il "malefico boemo", Jiroslav Robato, sullo Staropramen Warik, austero e cilindrico come un boccale di birra. La gara sta per cominciare. Le zavorre verranno staccate per salire in alto, dove i venti capricciosi di questa strana primavera giocheranno con le sagome dei palloni. Salire alla giusta altezza e alla giusta velocità è importante, ma alla fine saranno le correnti a decretare il vincitore. Ecco il colpo di partenza! Tutti staccano le zavorre e vengono risucchiati dall'infinito blu sopra di loro... solo Guidone è ancora lì, fisso, con le cime delle zavorre tra le dita... Oggi non vuole che sia il vento a disegnare la sua rotta.
domenica 9 novembre 2008
Vendesi sogno usato ma tenuto bene
Vendesi sogno immatricolato marzo 2008, come nuovo, esterno di nuvole bianche e pain-au-chocolat e caffé, interni in pelle e carne e lacrime, superaccessoriato, customizzabile a piacere, leggero come un alito di brezza, assetto sportivo, adatto ad ogni terreno (ma particolarmente efficace in presenza sul mare). Prezzo contrattabile, ma sinceramente Guidone non punta a farci molto, vuole solo liberarsene...
martedì 14 ottobre 2008
Mr Sandman, portami un sogno
Mr Sandman, portami un sogno, e che sia il più brutto possibile, che abbia le labbra aride di chi non ha parole e gli occhi vitrei di chi non ha luce. Dagli gli incubi di chi non ce l'ha fatta e ha gettato la spugna, dagli le paure di chi si nasconde dietro a un'idea, dagli la debolezza di chi non ha coraggio, dagli la meschinità di chi considera l'amore un errore.
Mr Sandman, stanotte mi sento solo: un'altra persona ha lasciato la mia vita. Quindi ti prego, accendi il tuo raggio magico e donami un sogno, il più brutto possibile, così domani mattina, al mio risveglio, tutto ciò che rimarrà saranno le cose belle...
Mr Sandman, stanotte mi sento solo: un'altra persona ha lasciato la mia vita. Quindi ti prego, accendi il tuo raggio magico e donami un sogno, il più brutto possibile, così domani mattina, al mio risveglio, tutto ciò che rimarrà saranno le cose belle...
sabato 30 agosto 2008
Senza Guidone
Senza Guidone, il suo sorriso riempie comunque la stanza. Senza Guidone, si emoziona ancora quando mangia le fragole. Senza Guidone, la sua gonna grigia e nera si gonfia quando volteggia nel sole del tramonto. Senza Guidone, sa ancora guardare la gente negli occhi. Senza Guidone, non riesce comunque a smettere di fumare. Senza Guidone, anche battendo i tacchi, le sue scarpette rosse non la fanno viaggiare come Dorothy.
Beh, se senza Guidone manca qualcosa, lasciategli un bigliettino nella cassetta delle lettere!
Beh, se senza Guidone manca qualcosa, lasciategli un bigliettino nella cassetta delle lettere!
mercoledì 30 luglio 2008
Guidone è seduto su una ciminiera
Guidone è seduto su una ciminiera che sbuffa. Il fumo è una spessa condensa bianca che forma nuvolette a forma di maiale. All'orizzonte si staglia il Monte Bianco, con la sua vetta ancora innevata. Il cielo è terso, nella brezza del tramonto. Qualcuno si avvicina da ovest. Buonasera, signor Vento dell'Ovest. È stanco? Venga, si sieda qui, c'è tanto posto... Ecco laggiù Orione, che si avvia, instancabile, verso sud. Guidone gli fa un cenno di saluto, lui cortesemente ricambia con un sorriso dei suoi occhi celesti. Un'altra notte insonne, giovane cacciatore, e sempre per colpa di una donna! Un'altra visita: benvenuta, signora Tempesta! Non si preoccupi, staremo qui ancora per poco, quando arriverà la pioggia scenderemo...
venerdì 11 luglio 2008
Guidone sulla Luna
Quanto è bella, stanotte, così grande e luminosa nel cielo, fuori dalla finestra, sopra i tetti... Guidone fa un salto, il più alto che abbia mai fatto e *puff*, atterra sulla Luna! È magnifico, da quassù, la Terra è una grossissima palla colorata e splendente, le stelle sono milioni, miliardi, e sembrano roteare gioiosamente sopra la testa di Guidone. E la Luna non è fatta di formaggio come credono tutti: è panna montata, vellutata e spumosa, con dei puntini neri di vaniglia qua e là. Guidone saltella in lungo e in largo, fino alla linea d'ombra. Com'è buio, di là... Un altro saltello e...
Guidone, lo sapevo che ti saresti perso un'altra volta nel nulla silenzioso dell'immensità!
Guidone, lo sapevo che ti saresti perso un'altra volta nel nulla silenzioso dell'immensità!
venerdì 20 giugno 2008
La scatola di matite colorate
Guidone ha una scatola di matite colorate. Quanti colori, quante sfumature..! Guidone non sa resistere. Prima un po' di azzurro, come il cielo terso dei giorni d'autunno. Poi un po' di giallo, come il sole d'estate. Un po' di questo verde brillante, come i prati in primavera, e di questo rosso vivo, come i tramonti sul lago. Il blu, scurissimo, come il fresco umido della notte, e il marrone, con il profumo della terra bagnata di rugiada. Un po' di grigio, come le ombre, che danno spessore alle cose, e un po' di rosa, come le sfumature delle guance.
Ok, gli occhi li abbiamo disegnati. Il resto magari lo finiamo domani...
Ok, gli occhi li abbiamo disegnati. Il resto magari lo finiamo domani...
lunedì 16 giugno 2008
Quante foglie ci sono sugli alberi?
Ogni tanto Guidone si ferma a fissare e a pensare... Quante foglie ci sono su un albero? Quante lucciole ci sono in un prato, in una fresca notte d'estate? Quante onde ci sono nel lago? Quante nuvole ci sono nel cielo? Quanti sorrisi ci sono nel mondo? Quanti raggi ci sono in uno spicchio di sole, quando penetra dalla finestra nei caldi pomeriggi di luglio? Quante parole si pronunciano in una giornata? Quanti pensieri si accavallano in un'ora? Quanto amore ci può stare in un cuore? Quante lacrime possiamo piangere, tutte di fila?
Uhm, beh, non possono essere poi molti: in fin dei conti, la vita è una sola!
Uhm, beh, non possono essere poi molti: in fin dei conti, la vita è una sola!
domenica 15 giugno 2008
Guidone ha imparato la lezione
Si è fatto buggerare un'altra volta. Un altro pezzo di Guidone preso con l'inganno, usato e buttato come non valesse nulla. La Betta gliel'aveva detto: "Mi fido di te, ma stai attento!". Ma lui niente, e ci si è messo tutto, dalla testa ai piedi, passando per il cuore, lo stomaco e la faccia. Del resto, certe imprese non riescono, se non ti giochi tutto! Ah, ma questa volta Guidone ha imparato la lezione: la prossima volta deve... deve... cos'è che deve fare? Boh, se l'è già dimenticato...
Vabbeh, ci penserà la prossima volta!
Vabbeh, ci penserà la prossima volta!
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